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20 Aprile 2012

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Qualche riflessione sui referendum di oggi e domani

12 Giugno 2011

Ho taciuto fino ad adesso. Non mi è piaciuta questa campagna elettorale: troppi che vogliono dare un significato politico a cose che non dovrebbero averne, questioni troppo diverse mischiate insieme, ipocrisia, disinformazione, alcune scelte giuridicamente incomprensibili (autorizzare a chiamare referendum sull’acqua uno che con l’acqua c’entra relativamente poco, far votare per l’abrogazione di una legge diversa nel contenuto e nello spirito da quella per la quale erano state raccolte le firme…).

Comunque oggi mi sembrava giusto scrivere qualche riflessione, provando a entrare nel merito delle cose, lontano dagli slogan di tutti quelli che dicono quattro si, perché fa figo.

REFERENDUM SULL’ACQUA

Come dice la Mercegaglia: “se passasse il referendum torneremmo indietro di vent’anni“. E’ quello che mi auguro. La verità è che con la scusa dell’Europa le grandi lobby (con più sponde in zona UDC e PD che altrove) sono riuscite a espungere la gestione diretta dei servizi pubblici locali dall’ordinamento. L’Europa non impone certo l’esclusione della gestione diretta, anzi. E Milano, Roma, Bologna, non sono Messina, Brindisi, Canicattì o Roccadipapa. Basta con imposizioni dall’alto. Diamo finalmente autonomia e responsabilità alle comunità locali. Perché ciascuna comunità si sappia autoregolamentare sulla base delle proprie necessità. Sarà poco liberale, ma io sono anche cattolico: certi servizi pubblici il cui valore sociale è superiore al costo socialmente accettabile devono essere alimentati anche dalla fiscalità generale. L’ho detto. Questo non deve essere un limite per le realtà più efficienti, e i mercati più aperti. Dico solo che non si può pensare che tutte le realtà sono omologhe e che si può trovare una ricetta unica adeguata a tutto il Paese. Per questo voterò 2 SI.

REFERENDUM SUL NUCLEARE

Non ho dubbi su quale sia il sentimento degli Italiani, oggi, sul nucleare. Per cui comunque vada a finire il referendum il nucleare è un capitolo chiuso per almeno i prossimi vent’anni. Però due considerazioni le voglio fare.

La prima. Non verrei stare in una città denuclearizzata colpita da un terremoto come quello di Fukushima. Dubito che il pensiero dei sopravvissuti andrebbe alla “fortuna” di non avere centrali nucleari. L’Italia non è il Giappone. Qui verrebbe giù tutto e certo in una settimana non vedremmo ricostruzioni. Certo però nessun rischio nuclerare. Ma siamo sicuri degli effetti sugli impianti industriali e petrolchimici proprio a un passo da noi?

E poi secondo. Non mi rassegno ad un mondo di persone che si sentono “ambientaliste“, che continuano a vedere il nucleare come una sciagura da evitare, e che per soddisfare le proprie “esigenze energetiche” si rifugiano nelle tranquillizzanti, economiche, salubri e produttive centrali elettriche a combustibili fossili. Che bello! Che bello avere un impianto così ecologico nella Valle del Mela! Ma si: no al nucleare, più centrali a carbone per tutti!!!

Votate come vi pare, il nucleare tanto è già una pagina chiusa, ma che tristezza!

REFERENDUM SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Basta con tutti questi riferimenti ipocriti al principio di uguaglianza davanti alla legge! Questa legge non mi piace, come non mi piaceva il lodo Alfano, il lodo Schifani etc. I problemi dell’esercizio delle funzioni di governo e della piena autonomia del potere politico da quello giudiziario, però, esistono! Oggi riguardano Berlusconi, ma sono problemi che prima o poi riguardano tutti. Ricordo, giusto a qualcuno, che lo stesso governo Prodi andò in crisi a seguito delle folli indagini del neo sindaco della povera Napoli. Una legislatura interrotta, in spregio alla volontà degli elettori, per una azione di magistrati rivelatasi presto tanto spericolata quanto infondata.

Comunque dicevo della assurdità di ogni riferimento al principio di eguaglianza di fronte alla legge. Cito il Martines, p. 520: “Il principio (di eguaglianza), inoltre non può significare assoluta parità di trattamento anche perché, se così fosse, contraddirebbe se stesso. E’ evidente, infatti, che in tanto il principio può dirsi integralmente applicato in quanto la legge tratti in modo uguale situazioni eguali ed in modo diverso situazioni diverse“. Non mi pare che l’esercizio di funzioni di governo, da valutarsi in concreto da parte del giudice (a seguito della pronuncia della Corte ostituzionale), sia una situazione irrilevante. Anzi, impedire che tale situazione venga considerata, mi sembrerebbe una violazione del principio di uguaglianza. Poi, certo, capisco che questo possa essere lo strumento, sbagliato però, per “sfiduciare” Berlusconi. Si abbia però il coraggio di chiamare le cose col proprio nome. “La legge deve essere uguale per tutti” non c’entra proprio niene. Non so se voterò.

Esperto, a titolo gratuito, per le problematiche relative all’attivazione dell’area metropolitana

21 Gennaio 2011

Nella giornata di ieri, il Presidente della Provincia Regionale di Messina on. Nanni Ricevuto mi ha affidato l’incarico di esperto, a titolo gratuito, per lo studio delle “Problematiche relative all’individuazione degli adempimenti amministrativi ed istituzionali necessari per procedere all’attivazione dell’Area Metropolitana“.

Si tratta di una manifestazione di stima che non posso che apprezzare, ringraziandolo, e auspicando di potere fornire il mio piccolo contributo.

Le aree metropolitane, istituite con la l.r. 9/1986, rappresentano una formula originale di gestione delle problematiche e delle dinamiche delle aree conurbate diversa da quella prevista dalla normativa nazionale, che prevede l’istituzione di un nuovo ente territoriale (città metropolitana), con evidenti incognite sul destino riservato alle aree appartenenti a una provincia ma non conurbate al capoluogo.

La normativa siciliana, al contrario, prevede che, relativamente alle aree metropolitane, una serie di competenze di tipo pianificatorio e nella regolazione e gestione dei servizi pubblici locali, di norma allocate a livello comunale, che richiedano una gestione unitaria, siano affidate alla Provincia regionale.

Nel corso degli anni novanta sono state individuate e delimitate le tre aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina, ma da allora le funzioni previste non sono mai stata effettivamente affidate alle relative Province regionali.

Un ricordo di mio nonno Pino Merlino

26 Novembre 2010

Sabato 27, alle ore 10, al Cep, si svolgerà la cerimonia di scopertura della targa d’intitolazione del Palatenda all’on. Giuseppe Merlino (1927-1993).

All’appuntamento, alla presenza del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e dell’assessore alla toponomastica, Carmelo Santalco, saranno presenti i familiari dell’uomo politico.

Per la struttura che gli verrà intitolata, da assessore regionale allo sport, l’on. Merlino confermò l’erogazione di un finanziamento integrativo per il completamento del campo coperto, la cui progettazione iniziale risale al 1978, per una intesa Iacp-Comune di Messina. La consegna dei lavori fu fatta il 5 dicembre 1987 e l’opera, primo esempio di campo sportivo con struttura metallica reticolare e copertura in tessuto poliestere spalmato in Pvc, fu completata nell’aprile del 1994.

Nel pomeriggio, con inizio alle ore 17, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca per ricordare la figura dell’on. Merlino, per iniziativa dell’Assemblea regionale siciliana e con la collaborazione del Comune di Messina, ne sarà approfondito il percorso politico, con gli interventi del prof. Ignazio Barberi, dell’on. Paolo Piccione, presidente dell’Ars nella undicesima legislatura e del sen. Benito Paolone, parlamentare regionale dalla settima alla undicesima legislatura.

L’incontro moderato dal giornalista Attilio Borda Bossana, sarà aperto dagli indirizzi di saluto del presidente dell’Ars, on. Francesco Cascio; dell’on. Giovanni Ardizzone, presidente del collegio dei Questori dell’Ars e del sindaco di Messina, on. Buzzanca.

Nato a Lipari, l’on. Merlino studiò a Messina, laureandosi a Roma nel 1951, in ingegneria idraulico-sanitaria. Esordì in politica nei primi anni sessanta come segretario cittadino della Democrazia Cristiana di Milazzo; a Messina fu poi Consigliere comunale dal 1964 al 1990 e assessore all’annona e mercati dal 1965 al 1967, per poi divenire sindaco, dal 1967 al 1976. Durante i sui mandati si realizzarono, tra l’altro, le coperture dei torrenti cittadini; gli spartitraffici al centro di molte arterie; si avviò l’impianto di depurazione di Mili; e legò il suo nome alla revisione del piano regolatore Tekne. Fu assessore regionale al turismo e trasporti (42°-43°-44°-45°Governo), e deputato regionale dalla nona alla undicesima legislatura. Fu promotore del finanziamento delle Universiadi 1997, autorizzando per l’esercizio finanziario 1992 la spesa di 4.000 milioni di lire per gli interventi strutturali.

Alcuni ringraziamenti e considerazioni sull’incontro di ieri

24 Ottobre 2010

Ieri credo sia andata davvero bene, ma vorrei lasciare alcune considerazioni, e soprattutto ringraziamenti:
- intanto vorrei ringraziare Carlo, per l’intuizione, ma soprattutto per la determinazione e la tenacia, se non fosse stato per lui non avremmo fatto niente;

- poi vorrei ringraziare Ferdinando, Piero, Gianclaudio e Federica per gli ottimi interventi, precisi, puntuali, con una buona visione, e grazie anche a Massimiliano per averci ben coordinato;
- vorrei poi ringraziare Barbara e Luisa, con le quali ho lavorato nei giorni precedenti, mi hanno sopportato, ma con le quali mi sono trovato benissimo;

- un grazie sentito a tutti coloro che sono intervenuti nel dibattito, Vincenzo Garofalo, Michele Bisignano, Gianfranco Scoglio, Francesco Barbalace, Bruno Cilento, Francesco Rizzo (spero di non aver dimenticato nessuno), grazie per avere voluto contribuire, grazie per aver detto la vostra, grazie per averci incoraggiato, ma grazie anche per averci (un po’) contestato;

- un grazie a tutti coloro che c’erano, a quelli arrivati puntuali, a quelli rimasti fino alla fine, a quelli che sono stati solo un po’ e a quelli che sarebbero potuti venire.

Passo poi a qualche considerazione:

- la prima, innanzitutto, è che mi piacerebbe che dibattiti come questo si svolgessero oltre che in occasioni come questa, anche in Consiglio comunale, in Consiglio provinciale, e poi nei circoli, nelle associazioni; questa credo che sia la “politica” in un contesto urbano e mi piacerebbe che riacquistasse il posto che merita;

- è emerso chiaramente che a Messina c’è un grave problema di informazione, programmi, progetti, iniziative spesso non sono note o conoscibili, per cui c’è la tendenza, spesso, a fare finta di dover cominciare tutto da capo; credo che ci siano due strumenti fondamentali da utilizzare, innanzitutto internet, che consente, a costi davvero contenuti, di condividere tutte le informazioni i progetti etc. e dell’altra l’informazione istituzionale, che è però uno strumento importante solo quando chi ha la responsabilità delle istituzioni utilizza tale strumento, spendendo anche la propria credibilità, per comunicare una vision, programmi e progetti chiari;- è emersa l’esigenza di affrontare altre fondamentali tematiche che ieri per motivi di tempo non abbiamo potuto trattare (sanità, ambiente, legalità…) così come è apparso necessario trovare delle opportunità per affrontare nel dettaglio ciascuna tematica, mi piacerebbe pertanto proseguire in questo esperimento;- da ultimo è emerso, ma già lo sapevamo, quanto sia necessario il confronto costante con le istituzioni, proprio per evitare che restino tutte parole vuote.

Grazie ancora a tutti e a presto

Conferenza “Sistema Messina”

15 Ottobre 2010

L’idea di “sistema” racchiude efficacemente lo spirito e gli obiettivi di questa iniziativa; un progetto che miri a focalizzare alcune fra le principali problematiche di Messina nella sua dimensione di Città, di contesto socio-economico, all’interno dell’Area Metropolitana dello Stretto. Attraverso un approccio integrato su tematiche quali la mobilità, la difesa e la riqualificazione del territorio, la valorizzazione delle risorse patrimoniali ed artistico - culturali, si presenteranno delle “idee progettuali” fondate sull’esame dello stato dell’arte, delle criticità emergenti e delle opportunità di sviluppo connesse a ciascuna tematica analizzata proponendo, tramite specifici focus, soluzioni razionali, efficaci, ed in qualche misura suggestive, ai problemi oggetto di analisi.
Il valore aggiunto del progetto risiede proprio nella visione “sistemica” ed “integrata” del tema prescelto: il “Sistema Messina”*, appunto, delineato attraverso un’attenta analisi delle sue “variabili chiave”, fondato sulla concreta possibilità di contribuire ad immaginare e delineare un percorso di sviluppo sostenibile e razionale per il nostro Territorio.

Interventi programmati

• “La valorizzazione del patrimonio immobiliare come leva dello
sviluppo economico-sociale per la Città di Messina
A cura del Gruppo Giovani Udc. Relatore dott. Carlo Vermiglio
• “Efficacia ed efficienza dei modelli di organizzazione nelle
autonomie messinesi”
A cura del Gruppo Giovane Italia Quo Usque Tandem. Relatore dott.
Ferdinando Croce
• “Messina, città e territorio: trasformare e proteggere
A cura dell’Associazione Bios. Relatore avv. Gaetano Majolino
• “Dall’incursione futurista alla Città futura: la scommessa di
una generazione”
A cura del Gruppo Giovane Italia Quo Usque Tandem. Relatore dott.
Piero Adamo
• “La mobilita di domani: il diritto alla mobilità nella Città
dello Stretto”
A cura dell’Associazione Bios. Relatore avv. Gianclaudio Puglisi
• “Un palcoscenico sul mare: riqualificazione culturale dei
padiglioni fieristici. Il Teatro in Fiera”
A cura dell’Associazione Solaria. Relatrice Federica Violi

Apertura dibattito
Moderatore: dott. Massimiliano Cavaleri – Giornalista –
Conclusioni

* Il “Progetto Sistema” nasce su iniziativa del Gruppo Giovani UDC della Provincia di Messina, del Gruppo Giovane Italia - Quo Usque Tandem - di Messina e delle Associazioni Culturali “Bios” e “Solaria”

MPA addio, ecco perché non ci riconosciamo più in questo movimento.

28 Settembre 2010

Messina, 13 settembre 2010

L’idea della politica che parte, si sviluppa e risponde al territorio e alla comunità, il valore dell’autonomia intesa come autogoverno, dignità, orgoglio e responsabilità, una prospettiva nuova di sviluppo per la Sicilia e il Mezzogiorno che, con la consapevolezza della storia, guardasse alle sfide di oggi e di domani. Insieme con la voglia e l’entusiasmo di riscoprire la Politica come voglia di spendersi, di confrontarsi, anche di sporcarsi le mani se necessario, per affermare la propria volontà di partecipare attivamente alla “cosa pubblica” e non lasciare agli altri i propri destini.

Questo cercavamo quando con un po’ di incoscienza, poco da perdere e tanto entusiasmo raccogliemmo la proposta politica che Raffaele Lombardo, attraverso il neonato Movimento per l’Autonomia, proponeva e che, dopo il successo nella “sua” Catania, per la prima volta si presentava in una città difficile come Messina, contro tutto e contro tutti, con alla guida un alfiere coraggioso e rispettato come il mai abbastanza ricordato dott. Nunzio Romeo. Allora noi c’eravamo, ci abbiamo messo la faccia.

Inutile ripercorrere tutti i passaggi di una storia che dura da cinque anni e che ha visto un azzardo trasformarsi in un autentico fenomeno, capace di conquistare col suo leader e fondatore la presidenza della Regione, di acquisire una dimensione nazionale riuscendo a portare a Roma un drappello di rappresentanti, di riaccendere i riflettori sullo sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno e sulle ragioni storiche che lo hanno frenato. Nel frattempo il MPA è cresciuto a dismisura, raccogliendo ogni sorta di personaggi, animati dai più vari obiettivi e provenienti dalle più eterogenee storie.

Era un disegno rivoluzionario, l’abbiamo sempre saputo anche quando i più non ci credevano, era la volontà di rimuovere incrostazioni di potere che opprimevano, e in misura rilevante ancora opprimono, la Sicilia. Un grande disegno di riforma a trecentosessanta gradi.

Fatto sta che, raggiunto, due anni orsono, l’apice, è cominciato un inesorabile declino che ha fatto emergere tutte le criticità e le contraddizioni del MPA. Mentre il disegno riformatore arranca, i nodi vengono al pettine.

Oggi, per noi, avere delle responsabilità nel Movimento per le Autonomie è diventato un fardello insostenibile. La misura è ormai colma, la bilancia pende ormai dalla parte della rinuncia, del bisogno di prendere strade diverse. Non c’è un singolo importante episodio che ci ha determinato in tal senso, né scopriamo oggi aspetti negativi che forse ci sono sempre stati. Semplicemente ciò che si può accettare per perseguire un obiettivo più grande e più importante, laddove quest’ultimo si fa sempre più lontano, sfuggente, mentre gli oneri si fanno più opprimenti, arriva un momento in cui dire basta: scendiamo dal treno.

Una litigiosità generalizzata, in ogni comunità, in ogni ambiente, in ogni ente, dalla Regione agli enti locali, spesso fine a se stessa, insieme all’incapacità di capire che spesso le ragioni del dialogo, del confronto, in ultima analisi della politica devono spingere, innanzitutto per responsabilità, ad abbassare i toni, ad aprire.

Un immobilismo diffuso, figlio un po’ della litigiosità, un po’ dell’inesperienza, un po’ della diffidenza verso tutto e tutti, molto delle incredibili resistenze che, è pur vero, si frappongono rispetto a un sacrosanto disegno riformatore, ha prodotto danni enormi che dalla Regione, e tutti quanti sappiamo quanto pesi per l’economia siciliana, discendono verso le aziende, gli enti locali, le varie amministrazioni pubbliche. La spesa per i fondi comunitari che arranca, gli appalti che non decollano e i pagamenti che continuano a ritardare, la funzionalità di importanti amministrazioni pubbliche pregiudicata da ritardi nella nomina degli amministratori, una generalizzata mancanza di supporto nei confronti degli enti locali, più spesso ostacolati che non agevolati, nonostante, a parole, l’autonomia parta proprio dagli enti più vicini ai cittadini.

Il sistematico tradimento degli interessi di Messina e della sua Provincia, che in un’ottica di un centralismo politico regionale, invero stridente rispetto ai proclamati valori di autonomia e sussidiarietà, viene vista in ogni occasione come, di volta in volta, merce di scambio, colonia da occupare, valvola di sfogo per interessi che vengono da altrove, terra di “buddaci” capaci solo di lamentarsi e piangersi addosso. Il Presidente Lombardo ci ha insegnato cosa sono oggi gli ascari e, onestamente, non ci va, per inseguire seguire oscuri tatticismi che nulla hanno a che vedere coi sacrosanti diritti di Messina e dei Messinesi, rischiare giornalmente per essere considerati tali.

Infine, ed è forse il più grave dei pesi, il Movimento per l’Autonomia ha messo a sistema il principio per cui tutti possono essere utili, ma nessuno è indispensabile, ciascuno è una pedina di uno scacchiere che può essere sacrificata in qualsiasi momento, senza riguardo alcuno per la sua dignità. Lo abbiamo visto in occasione di tutte le partite elettorali, della campagne di mobilitazione, lo abbiamo vissuti tutti, lo osserviamo nelle dinamiche dell’ARS dove il Governo ha sempre la maggioranza, sempre con un sostegno variabile, gli ultimi che arrivano sono sempre i benvenuti.

Ecco perché presentiamo le nostre dimissioni irrevocabili da ogni incarico di responsabilità all’interno del Movimento per le Autonomie. Tra Roma, Palermo, Catania e Messina, non abbiamo dubbi, scegliamo Messina. Da oggi saremo semplicemente Autonomisti e Messinesi.

Gaetano Majolino

Giovanni Scavello

Francesco Ferraù

Carmelo Abate

Gianclaudio Puglisi

Salvatore Aversa

Emanuele Calamoneri

Elogio delle Province. Per ciò che dovrebbero (potrebbero) essere…

29 Agosto 2010

Al centro del dibattito politico nazionale, da ormai tanti anni, balza sempre, con periodicità più o meno bimestrale, un ritornello: “Aboliamo le province!”. E’ il solito refrain frutto di quel pervadente desiderio diffuso di eliminare tutti quei centri dove si annidano le inefficienze (i celeberrimi “enti inutili”) e di ridurre, o forse abolire, i “costi della politica”. Col rischio concreto che insieme ai costi si finisca col gettare via - già sono visti con grande diffidenza - le stesse politica e democrazia.

Da circa un mese il tema della abolizione delle province ha fatto irruzione anche nello scenario politico siciliano. Come noto l’ordinamento degli enti locali, in Sicilia, è materia oggetto della competenza speciale della Regione. Lo stesso Statuto prevede che, accanto agli enti territoriali Regione e Comuni, vi sia spazio solo per dei “liberi consorzi” tra questi ultimi, dotati della più ampia autonomia finanziaria e organizzativa.

Come accaduto per altre parti della Carta siciliana, anche questa non ha mai trovato piena applicazione. Innanzitutto, e probabilmente era inevitabile, le province hanno continuato ad esistere come circoscrizioni di decentramento, cioè come articolazione sul territorio di uffici di competenza statale, ma anche regionale. Inoltre i liberi consorzi, nell’assenza di qualsiasi iniziativa spontanea proveniente dal territorio, hanno assunto, con le legge regionale n. 9/1986, la forma delle “Province Regionali”, che per tacito accordo dei comuni, hanno assunto l’esatta composizione che avevano avuto le disciolte Province.

Secondo la citata legge istitutiva, le Provincia Regionale, espressione della comunità sovracomunale integrata intorno ad unico polo di direzione (il capoluogo), è ente pubblico territoriale che realizza l’autogoverno della comunità consortile (perché appunto composta da Comuni) ed esercita funzioni di programmazione e di organizzazione ed erogazione di servizi. La Provincia Regionale infine esercita, oltre alle funzioni proprie, quelle conferite dalla Regione o dallo Stato, e può costituire circoscrizione di decentramento amministrativo.

Credo che oggi una delle priorità che in assoluto la Regione siciliana dovrebbe affrontare, in parallelo con quanto sta avvenendo a livello statale, sia proprio una riforma complessiva dell’assetto dei poteri sul territorio, coerente con i principi dell’art. 5 della Costituzione e con la loro estrinsecazione avvenuta con la riforma del titolo V. Certo non invece una applicazione letterale delle scarne previsioni di cui all’art. 15 dello Statuto siciliano, che non rappresenta uno dei capisaldi della carta siciliana. Autonomia, decentramento e sussidiarietà, sono tre valori assolutamente dimenticati nell’ordinamento siciliano, retto invece dal più pervicace accentramento regionale.

Credo che la vera sfida da raccogliere sia proprio quella di operare un drastico trasferimento di competenze e funzioni dalla Ragione ai Comuni e… e poi? Pensare che i trecentonovanta comuni siciliani, di cui solo un centinaio con più di diecimila abitanti, siano in grado di associarsi liberamente, magari, come già avviene oggi, in maniera differenziata a seconda di quali siano le funzioni e i servizi da svolgere di volta in volta mi sembra assolutamente utopico e fortemente penalizzante per i territori più deboli o marginali, che certamente faticherebbero ancora più di oggi ad “agganciare” opportunità. La conseguenza sarebbe rimettere le opportunità di sviluppo agli equilibri politici del momento e alla capacità, ma soprattutto alla volontà, degli amministratori di accordarsi. E continuare a mantenere, ed è qui il vero spreco e la vera colonizzazione, una miriade di enti pseudotecnici, a cavallo tra Regione e comuni, ma di fatto sottoposti attraverso commissariamenti infiniti al potere regionale: IACP, ATO, Enti parco, ASI, Enti fieristici, Enti portuali etc.

Ecco perché ritengo necessario valorizzare le Province in quanto enti territoriali a fini generali capaci di intercettare le trame del territorio e perseguire uno sviluppo delle diverse realtà locali armonioso ed equilibrato. Come? Innanzitutto trasferendo ad esse, direttamente, tutte le funzioni oggi svolte da vari enti pararegionali che operano sul territorio, oltre ad altre importanti competenze più proficuamente esercitabili sul territorio, oggi assegnate in maniera rigida dalla Regione (si pensi, ad esempio, all’urbanistica, esercitata gelosamente dalla Regione ma soprattutto a Palermo), significherebbe attuare una straordinaria operazione di decentramento e di applicazione del principio di sussidiarietà verticale. Allo stesso modo sarebbe opportuno che gli stessi uffici regionali si dislocassero meglio sul territorio, creando degli uffici periferici meglio capaci di interpretare le esigenze del territorio. Allo stesso modo potrebbero fare le province con i comuni per quei servizi che a livello locale possono essere meglio svolti.

Inoltre si consideri che, almeno in Sicilia, le province sono aggregazioni del territorio frutto di una tradizione quanto meno bisecolare, non costruzioni artificiose dell’Italia unita, e rappresentano, comunque una realtà preesistente rispetto tanto alla Regione quanto allo Stato. Cancellarle e lasciare spazio solo a dei collegi elettorali, delle targhe automobilistiche e degli uffici periferici (perché quelli, certamente, rimarrebbero articolati su base ex provinciale) pare un’operazione di smembramento del territorio.

Oltretutto le province rappresentano uno straordinario livello di selezione per una classe dirigente capace di superare i confini comunali, anche di piccoli comuni altrimenti destinati alla marginalità.

Che oggi non funzionino adeguatamente è vero. Ma pensare che si possano assegnare a liberi consorzi, ove si riescano effettivamente a costituire, funzioni di programmazione, coordinamento e organizzazione di servizi di area vasta mi pare poco credibile.

Infine una provocazione: e se, come proponeva la Lega Nord solo qualche anno fa, si assegnassero, con l’eccezione delle funzioni di pubblica sicurezza, i compiti delle Prefetture alle Province?

Un Mare di Cinema 2010: ecco il programma

6 Luglio 2010

Un Mare di Cinema – Premio Efesto d’Oro

XXVII Edizione

Lipari Isole Eolie

8- 18 luglio 2010

Programma

Giovedì 8 luglio 2010

ore 21.30

Lipari - Anfiteatro al Castello

Sezione “Eventi”: Proiezione lungometraggio 20th Century Fox

Venerdì 9 luglio 2010

Ore 19.00

Alicudi – Bar “L’Airone”

Inaugurazione mostra “Pescatore di attimi” foto di Gianmarco Vetrano – a cura di Marco Carroccio.

Ore 20.30

Salina – Malfa – Palazzo Marchetti

Inaugurazione mostra “Storyboard – 1990/1994” fotografie di Giovanna Sonnino

Ore 21.30

Salina – Malfa – Palazzo Marchetti

Proiezione film “Riprendimi”, 47 min. 2006 di Giovanna Sonnino

Proiezione film “I picciotti del profeta” 60 min., di Pietrangelo Buttafuoco

Ore 21.30

Salina – Santa Marina – Piazza

Proiezione film “Mille lire al mese” 60 min. - 50 min., di Celestino Elia

ore 21.30

Lipari - Anfiteatro al Castello

Sezione “Eventi”: Proiezione anteprima nazionale 20th Century Fox

Cerimonia di apertura ufficiale di “Un Mare di Cinema – Premio Efesto d’Oro” XXVII Edizione

Consegna dei Premi Efesto d’Oro

Ore 21.30

Alicudi – Terrazza Hotel “Ericusa”

Proiezione film Rai Cinema “Dieci inverni” di Valerio Mieli, 2009, con Isabella Ragonese e Michele Riondino.

Sabato 10 luglio 2010

Ore 21.30

Alicudi – Terrazza Hotel “Ericusa”

Proiezione film Rai Cinema “Fortapàsc” regia di Marco Risi, 2009, con Libero De Rienzo, Valentina Londovini, Michele Riondino.

Ore 21.30

Salina – Malfa – Palazzo Marchetti

Proiezione film “Riprendimi”, 75 min. 2006 di Giovanna Sonnino

Ore 21.30

Salina – Santa Marina – Piazza

Proiezione film “Generazione Mille Euro” 101 min, di Massimo Venier

Domenica 11 luglio 2010

Ore 19.00

Vulcano – Hotel Therasia

Inaugurazione mostra “Pasolini – Con la forza dello sguardo” vernissage a cura di Marco Carroccio, opere di David Parenti; a seguire “Pier Paolo Pasolini – L’autore e l’opera”, 2008, regia di Giovanna Taviani, documentario a cura di Gianni Rondolino, con letture di Paola Cortellesi e Fabio Morichini.

Ore 21.30

Vulcano - Hotel Therasia

Proiezione film “Mamma Roma”, 1962, di Pier Paolo Pasolini, con Anna Magnani, Franco Citti , Ettore Garofalo

Lunedì 12 luglio 2010

Ore 20.00

Vulcano - Hotel Therasia

“Pier Paolo Pasolini” – Dal testo allo schermo: “Il Decameron”, 2008, documentario a cura di Gianni Rondolino, con letture di Fabio Morichini.

Ore 21.30

Vulcano - Hotel Therasia

Proiezione film “Decameron”, 1970-1971, regia di Pier Paolo Pasolini, con Franco Citti, Ninetto Davoli, Silvana Mangano.

Ore 21.30

Lipari - Giardino del Centro Studi

sezione “Eolie in Video”: Proiezione corti in concorso: “L’anniversario” di Maurizio Finotto, “Home” di Frencesco Filippi, “Dall’altra parte della strada” di Filippo Ticozzi, “Island of the Gondoliers” di Guido Muzzarelli, “Isobel” di Anais Ibert, “Oggi gira così” di Sydney Sibilia, “Hold up: la città ha i minuti contati” di Andrea Canepari e Francesco Barbieri.

Martedì 13 luglio 2010

Ore 18.30

Lipari – Hotel “Meligunis”

Lezione del Campus

Ore 21.30

Salina – Malfa – Palazzo Marchetti

Proiezione film “Fratelli d’Italia”, 90 min. di Claudio Giovannesi

Ore 21.30

Lipari - Giardino del Centro Studi

Sezione “Eolie in Video”: Proiezione corti in concorso quali: “Il resto” di Franco di Pietro, “Borderline – Linea di confine” di Irene Panusa, “L’Appel – The Call” di Esteban Zuniga, “The forgotten coast” di David Scott Leatherwood, “Avventura di due precari” di Justyna Walasik e Mattia Bena, “Il principe” di Matteo Albano, “Educate perversioni” di Alessandro Raimondi, “Terrible truth” di Giuseppe & Angelo Capasso.

Mercoledì 14 luglio 2010

Ore 18.30

Lipari – Hotel “Meligunis”

Lezione del Campus

Ore 21.30

Lipari - Giardino del Centro Studi

Sezione “Eolie in Video”: Proiezione corti in concorso: “Il dito e l’occhio di Fabio” di Luca Berardi, “È l’amore vero male” di Vieri Brini e Emanuele Policante, “Finding Grandma (In cherche di Nana)” di Gretchen Becker, “Mai così vicini” di Emanuele Ruggiero, “41” di Massimo Cappelli, “Salomè – una storia” di Raffaele Buranelli.

Giovedì 15 luglio 2010

Ore 18.30

Lipari – Hotel “Meligunis”

Lezione del Campus

Ore 19.00

Panarea – Hotel “Cincotta”

Inaugurazione mostra “Fellini – 8 ½ & altri sogni” vernissage a cura di Marco Carroccio, opere di David Parenti

Ore 19.00

Stromboli - Villaggio Stromboli

Sezione Un Mare di Storie: Presentazione della rivista cinematografica “Scrivere di cinema”, edita dal Centro Studi Cinematografici, alla presenza del presidente regionale prof. Ignazio Vasta.

Ore 21.30

Stromboli – Villaggio Stromboli

Proiezione del film “L’estate breve” di Raùl Ruiz

Ore 21.30

Panarea

Proiezione film “L’Avventura”, 1960, di Michelangelo Antonioni, con Monica Vitti, Lea Massari e Gabriele Ferzetti.

Ore 21.30

Lipari - Giardino del Centro Studi

Sezione “Eolie in Video”: Proiezione corti in concorso: “Xie Zi” di Giuseppe Marco Albano, “Die norm” di Giovanni Truppa, “L’uomo dei sogni” di Alessandro Capitani, “Habibi” di Davide Del Degan, “L’arbitro” di Paolo Zucca, “Xoel y los X-men – Xoel & the X-men” di Eusebio Pastrana.

Ore 21.30

Panarea – Hotel “Cincotta”

Sezione Ricorrenze: Proiezione di “L’Avventura”, dur. 148 min., anno 1960, di Michelangelo Antonioni, nel cinquantesimo anniversario della presentazione a Cannes.

Venerdì 16 luglio 2010

Ore 18.30

Lipari – Hotel “Meligunis”

Lezione del Campus - presentazione del trailer del lungometraggio prodotto da LUM – Laboratorio di Produzione Cinematografica

Ore 19.00

Stromboli - Villaggio Stromboli

Sezione Un Mare di Storie: Presentazione del libro sul più antico cinema della Sicilia, il Cinema Di Francesca a Cefalù, “Cinematografari, una lunga storia di Cinema”, a cura di Angela D. Di Francesca e Caterina Di Francesca, con prefazione di Giuseppe Tornatore, in collaborazione con edizioni Marsala. Proiezione del documentario “Occhi sul mare” di Giuseppe Di Francesca

Ore 19.00

Lipari – Chiesa dell’Immacolata

Concerto Orchestra Giovanile di Messina.

Ore 21.30

Lipari - Giardino del Centro Studi

Sezione “Eolie in Video”: Proiezione corti in concorso: “Three7nine”di A. Dale e S. Lewis, “Redstar” di Demetrio Babul, “Espiritus de Drassanes – Drassen Spirits” di Cristian Jara, “Triciclo Frigo” di Khadija Zoubiri, “97,4” di Alessandro De Cristofaro, “Little glass ornaments” di Andrea Gambadoro, “Il momento giusto” di Marco Gallo, “Intercambio” di Antonello Novellino e Antonio Quintanilla.

Ore 21.30

Vulcano – Anfiteatro presso discobar Maracuja

Sezione “Ricorrenze”: Proiezione del film “Vulcano”, dur. 106 min., anno 1950, di Willian Dieterle.

Sabato 17 luglio 2010

Ore 18.30

Lipari – Hotel “Meligunis”

Lezione del Campus

Ore 19.00

Stromboli - Villaggio Stromboli

Sezione Un Mare di Storie: Proiezione del documentario “The Kubrick Box”. Presentazione del libro “Le carte di Kubrick”, di Umberto Cantone, in collaborazione con edizioni Sellerio.

Ore 21.30

Filicudi – Ristorante Villa La Rosa

Proiezione del film “La cosa giusta”, 2009, regia di Marco Campogiani, con Paolo Briguglia, Ennio Fantastichini, Ahmed Hafiene.

Ore 22.00

Vulcano – Anfiteatro presso discobar Maracuja

Cerimonia conclusiva del Festival

Consegna dei premi del Concorso Eolie in Video

Consegna dei premi del Concorso Giornalistico Alfonso Moscato

Consegna del Premio al Vincitore del Premio per l’immagine grafica del Festival

Domenica 18 luglio 2010

Ore 12.00

Lipari – Lido White Beach

Conclusione delle attività del Campus e consegna degli attestati di partecipazione

Ore 19.00

Stromboli - Villaggio Stromboli

Sezione Un Mare di Storie: Presentazione del libro “Toni Servillo. Il primo violino”, di Silvia Grande, in collaborazione con edizioni Bulzoni. Proiezioni da “Sabato, Domenica e Lunedì” di E. De Filippo, regia di Toni Servillo, regia televisiva di Paolo Sorrentino.

Ore 19.00

Filicudi – Casa Comunale Pecorini Mare

Mostra fotografica “Rotte mediterranee”, opere di Gianmarco Vetrano, a cura di Marco Carroccio.

Ore 21.30

Filicudi – Ristorante Villa La Rosa

Proiezione film “La casa sulle nuvole”, 2008, di Claudio Giovannesi, con Adriano Giannini, Emanuele Bosi, Emilio Bonucci.

Celebrazioni del 15 maggio – Festa dell’Autonomia siciliana

14 Maggio 2010

Come noto il 15 maggio 1946, con Regio Decreto Legislativo, veniva approvato lo Statuto speciale della Regione siciliana, pubblicato quindi nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia il 10 giugno 1946 e divenuto legge costituzionale il 26 febbraio 1948.
Da quest’anno la Regione Siciliana ha istituito ufficialmente, in occasione del 64° anniversario, la Festa dell’Autonomia. Gli uffici regionali saranno chiusi, così come le scuole. Un’occasione per ricordare, per rilanciare e riaffermare i valori autonomistici e l’esempio della Regione Siciliana, avanguardia in tutta Europa per il regionalismo differenziato e avanzato, in un periodo di grande fermento federalista e di celebrazioni del 150° anniversario di un’Unità d’Italia da sempre troppo squilibrata.
E’ grave e scandaloso come le amministrazioni statali, nulla disponendo in merito alla chiusura degli uffici siciliani, abbiano dimostrato un’assoluta mancanza di rispetto per le Istituzioni, e per le Carte fondamentali, la Costituzione e in Sicilia lo Statuto, che esse regolano.
Dimenticare, in maniera sorda e cieca, una festa civile così rilevante per i Siciliani, dimostra tutto il disprezzo e la scarsa considerazione che molti rappresentanti di istituzioni ed uffici statali abbiano per la Repubblica delle Autonomie, così come scolpita dall’art. 5 della Costituzione e per la Sicilia, Regione autonoma entro la unità politica dello Stato Italiano, sulla base di quel “patto federativo” che riconosceva all’Isola quel ruolo di comunità preesistente e costitutiva della Repubblica.
Ecco perché il 15 maggio deve essere per i Siciliani, e per gli Italiani tutti, una festa di memoria, di orgoglio e di speranza, come il 25 aprile e il 2 giugno.

Un ricordo affettuoso, in occasione di un giusto riconoscimento a una persona cara della mia infanzia

12 Maggio 2010

SABATO 15 AL RINGO SARA’ POSIZIONATA LA TARGA TOPONOMASTICA DI INTITOLAZIONE DEL LUNGOMARE DEL RINGO A “BIAGIO BELFIORE” (1931-1998)

Sabato 15, alle ore 9.30, sarà scoperta la targa toponomastica di intitolazione al giornalista e scrittore, Biagio Belfiore (1931-1998), del lungomare del Ringo tra la rada San Francesco e la foce del torrente Annunziata. Alla cerimonia interverrà il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca; l’assessore alla toponomastica, Carmelo Santalco; la figlia Beatrice Belfiore, vicepresidente vicario della quinta circoscrizione, e vi parteciperanno i rappresentanti dell’Autorità portuale e della V Municipalità. Biagio Belfiore, giornalista professionista, approdò alla Gazzetta del Sud nel 1954 dopo tre anni di esperienza a L’Ordine di Como. Nel quotidiano di Messina divenne capocronista e nel ’58 caposervizio alla Province e successivamente vicedirettore fino alla sua scomparsa, il 26 giugno del 1998. Un impegno giornalistico attento e scrupoloso sulle vicende della città, ma anche della provincia, della Sicilia e della Calabria, che divise con la sua altra grande passione, il teatro. Fu apprezzato drammaturgo e per anni componente del Consiglio di Amministrazione del Vittorio Emanuele. “La morte lo ha colto nel pieno della sua vitalità, della sua intelligenza, mentre amava esercitare ancora, con i corsivi domenicali, l’attività di giornalista. Credeva nella difesa dei più deboli, nella giustizia, nell’evangelizzazione da raggiungere con la parola scritta o detta, con l’attività teatrale”: queste le parole che nel 1998, l’allora Arcivescovo Ignazio Cannavò pronunciò, durante la cerimonia funebre, per tracciarne la figura. Per l’inaugurazione del Teatro in Fiera portò in scena un suo testo “Merli e Malvizzi”, per la regia di Andrea Camilleri, ambientato nel seicento messinese con le due fazioni in lotta. Ridusse per il teatro due importanti opere di autori siciliani, il “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa e “Horcinus Orca” di Stefano D’Arrigo curò anche la regia de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello.

Autonomia speciale della Regione Siciliana, Diritto e Università: una proposta.

2 Maggio 2010

Creazione di un centro di ricerca e di una scuola di dottorato in Diritto regionale siciliano

Sessant’anni di autonomia speciale, con ambiti così pervasivi da essere stata di esempio alle regioni europee ad autonomia più avanzata, fondata su uno Statuto che addirittura precede la stessa Costituzione, avrebbero dovuto creare un ordinamento caratterizzato da una organicità ed una effettività molto più completa.

Ciò che in tutti questi anni è assolutamente mancato è stato un supporto organico, scientifico e didattico degli atenei, nonostante le eccellenze a livello nazionale che da sempre annovera la scuola siciliana del diritto pubblico.

Oggi mancano nella nostra Regione delle sedi accademiche dove formare gli operatori del diritto siciliano (funzionari pubblici, amministratori, avvocati e magistrati) e questo ha certamente comportato un grave deficit in termini di effettività (nella prassi molto spesso si finisce nell’ignoranza della disciplina regionale ad applicare quella nazionale) e di certezza del diritto, la cui interpretazione è rimessa in toto alle circolari regionali e alle sentenze, non sempre costanti, dei giudici amministrativi. Gravissimi sono stati e sono, è evidente, gli effetti sull’economia di un diritto che non ha i caratteri della certezza.

Anche de jure condendo l’apporto che gli Atenei siciliani conferiscono al legislatore siciliano è ad oggi ridotto, un po’ estemporaneo, rimesso all’attività consulenziale di singoli docenti, per quanto assolutamente qualificati, e ciò inevitabilmente si riflette sulla qualità della normazione regionale e sulla sua capacità di rispondere tempestivamente ed efficacemente alle esigenze dei Siciliani.

Sarebbe pertanto assolutamente necessaria ed opportuna la creazione di un centro di ricerca interuniversitario tra gli atenei siciliani, e magari anche di una scuola di dottorato in diritto regionale siciliano, che possa avere come finalità lo studio, la ricerca, la didattica del diritto della Regione siciliana, la formazione qualificata degli operatori del diritto e il supporto scientifico all’attività normativa. Sarebbe una prima risposta “alta”, a difesa di quella autonomia speciale che, forse, finora non abbiamo dimostrato di meritare.

Aperitivo eoliano alla BIT 2010

15 Febbraio 2010

APERITIVO EOLIANO ALLA BIT DI MILANO
Sabato 20 febbraio, ore 16.00

Anche quest’anno l’arcipelago delle isole Eolie sarà presente alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) della Fiera di Milano – Rho per presentare l’offerta turistica eoliana nel corso di un APERITIVO EOLIANO che sarà offerto sabato 20 febbraio alle ore 16.00 presso la Sala Blu dello Stand della Regione Siciliana (padiglione 7).

L’evento è stato organizzato congiuntamente dal Centro Studi Eoliano, dal Comune di Lipari, dalla Federalberghi delle Isole Eolie, dalla società Sviluppo Eolie con il contributo della Provincia Regionale di Messina.

Durante l’evento saranno presentate le novità nell’offerta turistica eoliana previste per il 2010 e in particolare:
- l’edizione 2010 del Festival “Un mare di cinema – Premio Efesto D’Oro” www.unmaredicinema.it curata dal Centro Studi Eoliano che sarà presentata dal Direttore del Festival Giuseppe Ministeri;
- il nuovo portale web delle Isole Eolie Eoliehotel http://www.eoliehotel.com/ , powered by Federalberghi delle Isole Eolie, che sarà presentato dal Presidente Christian del Bono congiuntamente ad una proposta di offerta integrata degli operatori turistici eoliani a cura di Federalberghi e Sviluppo Eolie;
- il Museo Archeologico “Bernabò Brea” di Lipari che sarà presentato dal Direttore Michele Benfari.

Al termine della presentazione verrà offerto un aperitivo a base di prodotti tipici eoliani, curato da Trinacriadoc www.trinacriadoc.it.

Io ci sarò, vi aspetto.

Processo breve: un principio giusto e un effetto perverso

21 Gennaio 2010

Il dibattito politico delle ultime settimane si sta caratterizzando, fortemente, per la centralità della proposta della maggioranza di inserire meccanismi volti a garantire la “ragionevole durata” dei procedimenti penali attraverso la “sanzione” dell’estinzione del processo al decorrere di determinati periodi di tempo. Il tema del c.d. “processo breve” sta, come al solito, accendendo i toni su questioni, in fondo, non centrali, come ad esempio le polemiche sulla applicabilità alle singole ipotesi di reato, o sui presunti benefici che lo stesso Presidente del Consiglio trarrebbe.

In realtà il principio ispiratore, quello della “ragionevole durata” dei processi, è un obiettivo sacrosanto. Non sfugge a nessuno come sia già una sanzione l’essere sottoposti ad indagini e magari anche al processo, a prescindere dall’esito che da questo sarà sancito. Ma è altrettanto pacifico come tutto il “sistema” della giustizia in senso lato, dalla fase legislativa, all’interpretazione e applicazione delle norme, fino al gioco delle parti del processo, sia profondamente autoreferenziale, sottoposto a logiche lontanissime rispetto al “mondo reale”, alla vita, agli interessi dei cittadini.

Non mi convince pertanto l’intervento legislativo all’attenzione del parlamento. Lo considero incapace, da solo, tanto di perseguire l’obiettivo di garantire una giustizia che senza essere meno giusta sia più veloce, quanto di migliorare sensibilmente il sistema della giustizia italiana.

Già oggi la gran parte dei processi si conclude con la prescrizione, ben prima di giungere a una sentenza possa passare in giudicato. D’altra parte esiste una moltitudine incredibile di fattispecie di reato, molte della quali anacronistiche, ovvero dettate dalle pressioni estemporanee dell’opinione pubblica, ovvero ancora che sarebbero sanzionate sempre o nella stragrande maggioranza dei casi con una sanzione pecuniaria.

Ebbene il nostro ordinamento si caratterizza fortemente per il principio dell’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale sancito dall’art. 112 della Costituzione, secondo il quale il pubblico ministero di fronte a una notizia di reato è tenuto a procedere, richiedendo al giudice di pronunciarsi in merito, senza alcun margine di discrezionalità  in presenza dei presupposti statuiti dalla norma incriminatrice. L’obbligatorietà dell’azione penale per il pubblico ministero rappresenta ciò che per il giudice è l’indipendenza e la soggezione soltanto alla legge. Si tratta di un principio peculiare della Costituzione italiana, un cardine fondamentale del nostro sistema istituzionale. Un principio che, a mio avviso, va salvaguardato fino in fondo.

Tuttavia mi pare evidente l’effetto perverso che deriverebbe dall’introduzione del cosiddetto “processo breve” in un sistema di norme penali incriminatrici pleonastico e sovrabbondante e sotto la vigenza del principio dell’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale: 1) una pluralità ancora maggiore di notizie di reato “oggettivamente” non azionabili; 2) uno scelta di fatto “obbligata” ed “arbitraria” in capo ai pubblici ministeri e poi anche ai giudice circa le notizia di reato e gli indagati da azionare e circa le ipotesi di reato e gli imputati da perseguire.

Ebbene non credo che ci sia in questo momento, soprattutto tra i parlamentarei della maggioranza ma anche tra gli operatori della giustizia e i cittadini in generale, la corretta percezione di quanto potrebbe avvenire con l’introduzione del “processo breve”, e soprattutto non credo che possa essere accettato questo effetto perverso come “esternalità” di un processo di riforma.

Ritengo pertanto che l’unico modo di “curare” veramente il sistema della giustizia penale sia superare quella logica autoreferenziale cui prima facevo riferimento, riconoscendo che il nostro sistema costituzionale presuppone innanzitutto che la giustizia sia nelle condizioni materiali di perseguire tutti i reati e sia improntata, possibilmente, alla garanzia dell’obiettivo di non ledere tutti gli innocenti. Il primo passaggio irrinunciabile non può che essere una grande opera di depenalizzazione e di riduzione dei reati a quelli che destano grave allarme sociale, ledono fondamentali beni giuridici, siano configurati in modo tale da potere essere effettivamente perseguiti. Poi dovranno venire un potenziamento delle risorse umane, un miglioramento dei meccanismi procedimentali che non perda di vista mai la tutela delle persone innocenti sempre e comunque, e poi anche, ma solo allora, che preveda meccanismi a garanzia della “ragionevole durata” dei processi.

Trafficu ppi nenti

4 Gennaio 2010

PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA
DAF ASSOCIAZIONE CULTURALE
ASSOCIAZIONE CULTURALE BIOS
ASSOCIAZIONE CULTURALE VIAGGIO INVERSO

presentano

“TRAFFICU PPI NENTI”
libero omaggio a “Molto Rumore Per Nulla” di Sir William Shakespeare

di Angelo Campolo
messa in scena a cura di: Annibale Pavone, Angelo Campolo
assistente: Nunzia Lo Presti
allestimento a cura di: Giulia Drogo
con: Livio Bisignano, Angela Cundrò, Simona Fiordaliso, Fabio La Rosa,
Federico Pandolfino, Alessandro Scarcella, Giada Vadalà, Ivana Zimbaro

9 e 10 GENNAIO - SALA LAUDAMO - MESSINA
ORARI SPETTACOLI: 17, 30 - 21:00
INGRESSO: Euro 10

NOTE DI REGIA: L’origine di Shakespeare era davvero italiana? Messinese, addirittura? Sono tante le teorie e le ipotesi a riguardo. Forse questo mistero e quest’incertezze sulla sua identità confermano come Shakespeare in realtà sia di tutti: è dell’uomo, è l’uomo con tutte le sue domande senza risposta sulla vita e sulla morte, e per questo, come i tragici greci e come alcuni autori del Novecento, va oltre i regionalismi e i confini. Con TRAFFICU PPI NENTI non vogliamo dare particolari interpretazioni di Molto rumore per Nulla, il testo shakespeariano ambientato a Messina. L’abbiamo adattato nel nostro dialetto e abbiamo tentato di creare un GIOCO TEATRALE con un gruppo di giovani attori messinesi, dando seguito, senza purtroppo aver potuto coinvolgere tutti, ad un positiva esperienza di LABORATORIO che abbiamo tenuto qualche mese fa e che speriamo di poter riprendere in futuro. Abbiamo ridotto la trama all’essenziale e, senza volersi spingere ad indagare temi come l’origine dell’amore e del male, la loro necessità e vanità nella vita dell’uomo, ne abbiamo fatto un gioco gioioso e al tempo stesso rigoroso, per dire quanto serio e importante sia il teatro, per dirlo da messinesi, per dirlo da persone convinte dell’importanza di quanto oggi più che mai sia necessario confrontarsi e lavorare con impegno ed entusiasmo.

Natale 2009

25 Dicembre 2009

“Ciò che conta non è fare molto,

ma mettere molto amore in ciò che si fa.”

(Madre Teresa di Calcutta)

Un caro augurio di un Natale pieno di serenità a te e ai tuoi cari

Gaetano

Le Mànnare

7 Agosto 2009

Case Vacanze – Lipari

Aeolian leisure & lifestyle

Situata in una zona collinare, in località Pianoconte, è un’antica casa padronale circondata da piccoli edifici nel tipico stile dell’isola.

È un’oasi tranquilla a 5 km dal centro di Lipari dove è possibile trascorrere una vacanza indimenticabile in pieno relax. La struttura si compone di varie costruzioni con diverse possibilità di sistemazione. Tutte le camere e gli appartamenti sono dotati di terrazzi ombreggiati sotto una pineta e circondati da un tipico giardino mediterraneo con spazi attrezzati. L’arredamento è curato con gusto e in maniera confortevole.

Aperto da Agosto 2009, per info e prenotazioni

www.lemannare.it

info@lemannare.it

0909822197

Un’altra mattina in concorso al festival del Corto di LA7

1 Agosto 2009
Per votare

http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=corti&video=28931

Un’altra mattina

Cortrometraggio. Fiction. 15′. HD. Col. Italia, 2009.

una produzione DAF- ASSOCIAZIONE CULTURALE presieduta da Giuseppe Ministeri
in associazione con ASSOCIAZIONE CULTURALE “BIOS”, FANCESCA SOFIA ALLEGRA, GAETANO MAJOLINO, MARCO CARROCCIO & “VIAGGIO INVERSO” con il contributo di Provincia Regionale di Messina – Presidenza del consiglio

costumi
Irene Lorenzi
operatore
Andrea Sproviero
scenografia
Massimo Galuzzi
musiche
Giorgio Zucco
fonico e sound mix
Sandro Rossi
direttore della fotografia
Flavio D’amico
montaggio/ aiuto regista
Francesca Sofia Allegra
scritto e diretto da
Angelo Campolo

Il progetto di scrivere e realizzare il cortometraggio “Un’altra Mattina” nasce dalla volontà di raccontare, attraverso i toni di una commedia, il profondo disagio di un’età come quella dei vent’anni di fronte alle responsabilità che la vita pone durante la crescita. In particolare la riflessione si concentra sul dato sociologico degli ultimi anni che mostra un forte calo delle nascite nel nostro Paese e una sempre più avanzata età delle coppie che mettono al mondo il loro primo figlio. La mia generazione, ho ventiquattro anni, è stata perlopiù partorita da ragazze/mamme la cui età si aggirava tra i venti e i ventiquattro. Oggi questo avviene molto più raramente per motivi che possiamo facilmente intuire, legati alle trasformazioni della nostra società ed alle nuove e differenti esigenze dei singoli.  A  partire da queste riflessioni sparse, in “Un’Altra Mattina”, raccontiamo di Matteo e Chiara, due ex-adolescenti, abitanti fuori sede a Roma, precari, la cui età si aggira tra i venticinque e i trenta, che in una notte vivono, in modo assai diverso, l’incedente di un preservativo bucato. Il ragazzo è colto dal panico più assoluto e, coinvolgendo un’amica, si precipita per gli ospedali della Capitale per farsi prescrivere la pillola del giorno dopo. La ragazza, invece, sembra provare dolore e dispiacere per la reazione così violenta di Matteo, non vedendo in quell’incidente un fatto drammatico tale da avere una reazione così disperata. Occorrerà una notte frenetica e nevrotica per far ritrovare a Matteo la calma e la lucidità per dominare le proprie paure e affrontare in modo più sereno il futuro insieme a Chiara.

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Autonomia: Orgoglio siciliano

22 Maggio 2009

Segnalo una interessante iniziativa che i giovani MPA Barcellona P.G., con il sostegno del movimento giovanile MPA provinciale di Messina, promuovono per il prossimo week end e che si svolgerà domenica 24 maggio presso la villa comunale “Oasi” di via Roma proprio nella città del Longano.

Autonomia: Orgoglio siciliano. Una manifestazione politico-culturale che ha il profumo della nostra Terra!
L’evento sarà ricco di Sicilia: ci sarà la possibilità di ammirare reperti storici gentilmente forniti dal museo Cassata e dal parco Jalari, vedere quadri e fotografie che testimoniano la storia della nostra terra e le sue bellezze senza tempo, in un clima festoso di tradizione e cultura popolare; in questa cornice sarà protagonista lo Statuto, quello siciliano, talvolta dimenticato, che come noto rende i Siciliani unici anche se spesso non consapevoli!!
Sarà anche un’occasione di promozione di un movimento, l’MPA, che nasce dalla riscoperta della territorialità dell’impegno politico e che affronta, in questa campagna elettorale, una nuova sfida che profuma d’Europa, cercando di superare sbarramenti mentali prima che elettorali.
Tutti a Barcellona quindi!! W l’Europa delle regioni e delle Autonomie!!
PROGRAMMA:
ore 16.30 : esibizione gruppo folkloristico
ore 17.30 : momento culturale
ore 18.30 : esibizione cantastorie
ore 19 : dibattito politico
ore 20.30 : altra esibizione cantastorie e degustazione prodotti tipici

Presentata a Messina la nuova struttura provinciale e cittadina del MPA Giovani

21 Marzo 2009

È stata presentata questa mattina, nella sala Commissioni di Palazzo Zanca, alla presenza della Vice Responsabile Regionale dei Giovani-MPA Giuliana Rubulotta, del deputato regionale On. Fortunato Romano, dell’assessore provinciale alle politiche giovanili Daniela Bruno e del presidente del consiglio comunale Pippo Previti, – gli altri vertici di partito si trovano attualmente impegnati a Roma per la Direzione Nazionale – la nuova struttura provinciale e cittadina dei Giovani del movimento autonomista, ufficializzata a seguito del recente Congresso nazionale.
Commissario provinciale è stato nominato Gaetano Majolino, coadiuvato dai vice Riccardo D’AmicoDomenico Saglimbeni; la carica di Responsabile cittadino sarà invece ricoperta da Federico Basile, affiancato da Giovanni Scavello.
Il primo a prendere la parola proprio il neo-Commissario Provinciale: «La costituzione del gruppo giovanile nel territorio della provincia di Messina, rappresenta un momento di svolta nel rapporto tra politica e nuove generazioni. Il primo obiettivo che in qualità di rappresentanti del Movimento delle Autonomie dobbiamo cercare di raggiungere – ha affermato Majolino - è quello di intervenire concretamente sul territorio. Sono tre le linee guida che intendiamo seguire: promuovere iniziative che puntino all’integrazione delle realtà provinciali; favorire una maggiore competitività tra le stesse; affermare i diritti fondamentali di ogni cittadino». Per il Commissario Provinciale è inoltre necessario creare spazi che permettano ai ragazzi di svolgere attività politica, attraverso la Consulta provinciale e tramite la costituzione di una delega alle politiche giovanili al Comune. Determinante anche la promozione di corsi di formazione politica.
La parola è poi passata a Giuliana Rubulotta. La vice Responsabile Regionale che ha ribadito l’importanza di creare una nuova politica giovanile fatta di dibattiti e confronto con gli esponenti del partito e di mutuacollaborazione fra i circoli, unità base del mpa-giovani i quali potranno essere territoriali o tematici. «Dobbiamo valorizzare la nostra terra – ha affermato la Rubullotta – e lo si potrebbe fare attraverso lo sfruttamento di un piano energetico alternativo: è necessaria una rivoluzione che parta dalle nuove generazioni, pronte ad affrontare e vivere i cambiamenti grazie ad un modo diverso di pensare e di intendere la politica .Abbiamo a disposizione un patrimonio inestimabile che non possiamo permetterci di sottovalutare. Inoltre dobbiamo riavvicinare i giovani alla politica e prendere posizione sulle varie tematiche politiche dalla riforma della scuola al precariato, tematiche che a noi giovani interessano particolarmente».
Dello stesso avviso l’assessore provinciale Daniela Bruno: «È importante guardare con nuovi occhi al nostro territorio, una capacità che solo i ragazzi possono avere e che devono mettere a frutto». Per questo l’assessore Bruno si è detta pronta a fare il possibile affinché i giovani siano schierati in prima linea: «I ragazzi non sono solo il futuro ma prima di tutto il presente ed è su di loro che bisogna puntare, con loro che bisogna ragionare e confrontarsi per cercare di dare nuova forza alla nostra provincia».
Pronti ad intraprendere iniziative volte a favorire la massima partecipazione dei ragazzi alla vita politica del territorio, anche i vice-commissari provinciali Riccardo D’Amico, referente per la zona tirrenica, e Domenico Saglimbeni, per la zona jonica. A concludere il dibattito il responsabile cittadino Federico Basile che come Majolino evidenzia la necessità di dare ai giovani maggior peso e spazio politico.
Nella stessa sede sono stati individuati i responsabili dei Dipartimenti tematici, nell’ottica del completamento dell’intera struttura. Per la Provincia: Domenico Arena, Daniela Branca, Francesco Ferraù, Marco Polino, Mariano Scarpaci, Edoardo Schepisi, Marco Sigillo. Per la città di Messina: Carmelo Abate, Salvatore Aversa, Filippo Galifi, Rosario Leo, Federica Mulè, Gianclaudio Puglisi, Ottavia Rotolo, Luca La Vecchia.

Appuntamenti interessanti nel week end

12 Marzo 2009

Segnalo due appuntamenti molto interessanti nel prossimo week end.

Venerdì 13 pomeriggio e Sabato 14 mattina a Taormina, all’Hotel Timeo, si terrà la Prima Assemblea Nazionale di ANCI Giovane, l’associazione che riunisce i giovani amministratori comunali italiani, sul tema “Il futuro mi interessa: è lì che voglio passare il resto della vita“. Un evento aperto a tutti coloro che sono disposti a ragionare, con nuovi schemi, sui temi più ricorrenti dell’attualità italiana ed internazionale. Dalla precarizzazione globale allo smarrimento dei valori tradizionali, dalla necessità di dare nuova linfa alla ricerca e all’innovazione all’incertezza di fronte all’indebolimento del tessuto sociale.

Ringrazio a tal fine gli amici Giacomo D’Arrigo e Danilo Lo Giudice che l’hanno promossa e me l’hanno segnalata.

Sempre sabato 14 alle 9,30, a Messina presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche, in piazza XX settembre, promossa dal Dipartimento di Storia e Comparazione degli Ordinamenti Giuridici e Politici e dalla Associazione Culturale Mondo nuovo (www.mondonuovonews.com), si terrà una Tavola Rotonda sul tema “Voto di preferenza, liste bloccate … o che altro?“.

Anche in questo caso mi preme ringraziare l’amico Giovanni Frazzica che ne è stato l’animatore e me l’ha segnalata. Per quanto mi riguarda conto di partecipare venerdì a Taormina e sabato a Messina.

II Congresso Nazionale MPA e Assemblea precongressuale

14 Febbraio 2009

I prossimi 27 e 28 febbraio e 1 marzo si terrà a Roma all’Hotel Marriott il II Congresso Nazionale del Movimento per l’Autonomia il cui tema sarà:”Europa e Mediterraneo. Le autonomie per una nuova cittadinanza“. Io ci sarò anche stavolta, dopo il primo congresso di Bari del dicembre 2005. Questo importante appuntamento nazionale sancisce l’affermazione di un Movimento “reale”, presente ormai in tutto il Meridione d’Italia, capace in poco tempo di affermarsi e accreditarsi come il portatore di una cultura dello sviluppo e della responsabilità attenta alle esigenze del Sud. Tanti sono tuttavia i nodi da sciogliere: il peso della cultura di cui il MPA è portatore nelle politiche di governo, la collocazione nello scenario nazionale e la sopravvivenza rispetto ai crescenti sbarramenti, la caratterizzazione più autonomista o meridionalista.

Accanto a questo appuntamento, registro con apprezzamento l’Assemblea Precongressuale, per l’indicazione dei delegati della Provincia di Messina al Congresso Nazionale, che si terrà lunedì 16 febbraio alle 10 a Cristo Re. Finalmente una assemblea locale, una possibilità di confronto aperto in un partito che da troppi mesi latita, segnato da lotte intestine sotterranee, tra pochi. Finalmente ci confronteremo.

E’ Natale!

25 Dicembre 2008

… E l’angelo volò sotto le stelle,
e vide tre pastori in una corte,
presso il fuoco, ravvolti in una pelle.
L’angelo del Signore gridò forte:
-
È nato!
I pastori si misero in cammino
coi  montoni, le pecore, gli agnelli,
e per la prima volta Dio Bambino
apparve: a dei pastori poverelli.

Un sincero augurio di un Natale sereno e lieto a te e a tutti i tuoi cari!

Gaetano

I giovani MPA: sostegno all’ass. Aliberti nella sua azione di riforma dei servizi sociali.

16 Novembre 2008

Dopo un lungo periodo di attesa, noi del gruppo giovanile del Movimento per l’Autonomia di Messina siamo tornati a riunirci per riprendere un percorso e riannodare i fili di un discorso persi nel travagliato post elezioni. Pertanto abbiamo ritenuto di dovere imprimere un nuovo slancio alla nostra azione, e in tale ambito ho ritenuto di dovere riassumere tutte le responsabilità connesse al ruolo di responsabile provinciale pro tempore.

Tra le prime azioni che abbiamo ritenuto di avviare per intervenire nel dibattito politico locale, vi è la seguente posizione sulla tematica dei servizi sociali a Messina.

“Il gruppo giovanile del MPA di Messina, desidera esprimere il proprio sostegno alla coraggiosa azione intrapresa dall’assessore comunale al ramo avv. Pinella Aliberti per riformare e incidere profondamente nel fondamentale settore dei servizi sociali.

Il settore dei servizi sociali nel corso degli anni si è trasformato in un enorme buco nero, incapace di rispondere efficacemente alle istanze provenienti dalla città e segnatamente dalle fasce più deboli, con un bilancio fuori controllo e, paradossalmente, mantenendo gli operatori del settore in una condizione di precarietà e incertezza economica assoluta nonostante operino per conto dell’amministrazione comunale, attraverso lo schermo artificioso delle cooperative sociali, in molti casi da un ventennio. Numerosissimi sono stati i casi di operatori stabilizzati dal Comune, direttamente o indirettamente attraverso le aziende partecipate, pur “vantando” un periodo di “servizio” decisamente minore.

Alla luce di quanto sopra i giovani del MPA di Messina incoraggiano l’ass. Aliberti a perseguire con responsabilità e decisione gli obiettivi di efficacia dei servizi sociali rispetto alle esigenze della città, sostenibilità economica per le pubbliche finanze, salvaguardia e tutela della dignità dei lavoratori impegnati, combattendo invece sprechi oggettivi e gangli di potere parassitari.”

Festa dell’Autonomia a Messina

21 Ottobre 2008

Questo fine settimana a Messina, presso la cittadella fieristica, si terrà la festa dell’Autonomia, un’occasione di incontro, di approfondimento, di svago, aperta ai simpatizzanti ma non solo. Il programma dettagliato degli interventi e delle tavole rotonde potete trovarlo sul sito www.mpa-italia.it


ZTL, ticket e attraversamento dei TIR

10 Ottobre 2008

Nelle scorse settimane il consiglio comunale di Messina ha affrontato il tema della servitù cui la città è sottoposta in relazione al tema dell’attraversamento. La soluzione prescelta, al fine di scoraggiare l’utilizzo degli approdi della rada di San Francesco, pur mossa da validi obbiettivi, non convince in termini di programmazione generale, di legittimità e di efficacia. Si prevede infatti di estendere la ZTL alle aree portuali poste nel centro cittadino, sottoponendo poi i non residenti ad un ticket di attraversamento.

Appare invece a mio avviso necessario provvedere ad una armonizzazione degli interventi in tema di mobilità, trasporti e logistica con l’obiettivo di garantire una ottimale gestione ed assetto del territorio e un sensibile miglioramento della qualità della vita dei cittadini, un abbattimento dell’inquinamento.

Nello specifico sarebbe importante che l’Amministrazione, per quanto di sua competenza, si impegnasse per:

  • l’aggiornamento del piano urbano del traffico alla luce delle importanti innovazioni intercorse nell’ultimo decennio (si pensi alla messa in esercizio della tramvia e degli approdi di Tremestieri, alla realizzazione di nuovi parcheggi, alla prossima operatività della metropolitana del mare e della metroferrovia sud);
  • la piena applicazione dell’ordinanza che dispone il trasferimento di tutto il traffico gommato pesante da e per Villa San Giovanni e Reggio Calabria a Tremestieri (con eventuali sanzioni per gli armatori che consentano l’imbarco fuori dai casi previsti da e per la rada San Francesco);
  • la rimozione di tutte le limitazioni imposte dalle autorità marittime (trasporto di automobili e numero di passeggeri) che oggi impediscono la piena operatività dell’approdo di Tremestieri;
  • la revisione dell’attuale ZTL (più volte sanzionata dall’Autorità Giudiziaria per l’assenza di qualsivoglia limitazione di accesso alla stessa) anche attraverso l’implementazione, magari in orari determinati, di aree pedonali o accessibili ai soli residenti in porzioni significative del centro storico e del centro commerciale;
  • la regolamentazione degli orari in cui sia consentito il transito di mezzi pesanti dal porto storico verso gli svincoli autostradali.

Quanto al tema del ticket di attraversamento, giusto indennizzo per il costo economico e sociale che la città sopporta, ritengo che l’unica strada effettivamente percorribile, legittima ed efficace, sia, sulla scorta dell’esempio di Lipari e di Venezia, per citare due casi, di impegnare il Governo nazionale a prevedere, nell’ambito dei provvedimenti volti a fronteggiare lo stato di emergenza nel territorio della città di Messina in relazione all’attraversamento da parte di mezzi pesanti, la possibilità di istituire un contributo aggiuntivo sui costi di traghettamento finalizzato al contenimento dell’impatto dell’attraversamento sulla vivibilità dei cittadini.

… 695 Grazie!!! E adesso si ricomincia….

19 Luglio 2008

Intanto GRAZIE!!!! Grazie ai 695 amici che circa un mese fa mi hanno accordato la loro fiducia, apprezzando il nostro impegno e il nostro progetto per questa città. Un risultato importante, faticoso, raggiunto senza scorciatoie, senza gestione del potere, senza strutture di partito alle spalle. Frutto però di un importante gioco di squadra e della simpatia e stima di una proposta politica discreta e qualificata.

Turismo e promozione del territorio

26 Maggio 2008

Parlare di turismo a Messina significa diverse cose. Significa parlare di due distretti tra i più importanti per notorietà e per presenze d’Italia (Taormina e le Eolie) e di uno emergente tirrenico-nebroidea. Significa parlare di un territorio che offre tanto ma lo vende male, basti pensare alla difficoltà di collegamento. Ma significa anche parlare di una risorsa che a Messina è del tutto inutilizzata, per l’incapacità di questa città di attrarre turisti, di valorizzare quanto è presente, di offrire servizi adeguati.

Turismo a Messina dovrebbe significare innanzitutto varietà dell’offerta: mare e cultura, boschi ed enogastronomia, tradizioni e servizi. Messina potrebbe collocarsi sul mercato turistico internazionale proprio per la varietà e l’eterogeneità di quanto può, in potenza, offrire. Esistono però tre tipologie turistiche già oggi valorizzabili con interventi modesti e con un ritorno enorme. Mi riferisco al crocerismo, alla nautica da diporto e al turismo congressuale legato all’Università.

Esiste poi un patrimonio ambientale e paesaggistico con pochi pari, ad oggi assolutamente non sfruttato legato innanzitutto alle lunghissime spiagge, per lo più lasciate al degrado o a interventi esclusivamente stagionali, ai vicini boschi dei Peloritani, ai laghi di Ganzirri.

Un patrimonio da potreggere, da salovaguardare, in parte da bonificare, ma soprottutto da valorizzare perché possa cominciare ad essere una risorsa produttiva anche da un punto di vista economico ed occupazionale. E poi occorre una grande operazione culturale, da agganciare forse alle celebrazioni del Centenario del Terremoto, di riscoperta della memoria e delle testimonianze superstiti della città di ieri.

Fate la scelta giusta

24 Maggio 2008

Le strade provinciali

23 Maggio 2008

Una delle competenze principali della Provincia regionale è senz’altro legata alla costruzione, cura e gestione della viabilità. Un significato particolare ha tale competenza in relazione alle strade che interessano il destretto della città di Messina. Oggi gran parte delle strade di accesso ai villaggi collinari e della viabilità posta lungo i torrenti è di competenza provinciale, mentre è anche di competenza della Provincia gran parte del tracciato della Nuova Panoramica dello Stretto. Inutile osservare come tali strade versino oggi in condizioni deprecabili, non garantendo condizioni di sicurezza e di accessibilità adeguate.

Qui di seguito l’elenco delle strade provinciali del distretto di Messina:

S.P. 33 di Altolia (km 5,090)
S.P. 34 di Briga (km 2,040)
S.P. 35 di Pezzolo (km 7,270)
S.P. 36 di S. Stefano Superiore (km 3,755)
S.P. 37 di Galati S. Anna (km1,410)
S.P. 38 di Mili S. Pietro (km 3,085)
S.P. 39 di Fortecavalli (km 6,820)
S.P. 39-bis di Larderia-Tipoldo (km 2,100)
S.P. 40 di Zafferia (km 2,200)
S.P. 41 di S. Filippo Inferiore (km 2,425)
S.P. 42 della Casazza (km 5,060)
S.P. 43-bis Panoramica dello Stretto (km 7,994 - i primi 2,2 km sono stati ceduti al Comune)
S.P. 44 di Campo Italia (km 8,740)
S.P. 45 delle Quattro Masse (km 13,900)
S.P. 46 del Lago Grande (km 0,500)
S.P. 47 di Torre Faro (km 0,770 - i primi 2,7 km sono stati ceduti al Comune)
S.P. 48 di Via Nuova Palazzo di Torre Faro (km 0,900)
S.P. 49 del Tono (km 3,800)
S.P. 50 di Castanea (km 14,000)
S.P. 50-bis di Dinnamare (km 77,000)
S.P. 51 di Salice (km 9,080)

Sulla base delle strade qui riportate, vi invito a proporre interventi di manutenzione particolarmente urgenti o più articolati lavori volti alla messa in sicurezza o al miglioramento dell’accessibilità, o ancora al miglioramento dell’arredo e dell’illuminazione. Mi preme tuttavia ricordare come siano già stati finanziati e quindi sono prossimi all’avvio i lavori relativi ad interventi che interessano le SS.PP. delle Quattro Masse e del Tono (Finanziamento POR Sicilia 2000/2011).

Trasporti, comunicazioni, mobilità e logistica

15 Maggio 2008

La struttura stessa della città di Messina e la sua posizione sullo Stretto, al centro dei flussi che la pongono allo stesso tempo anello di congiunzione tra la Sicilia e il resto d’Italia, e transito naturale delle rotte che attraverso il Mediterraneo, determina che il macrotema dei trasporti e della mobilità costituisca uno dei fondamentali snodi dell’azione programmatoria, propulsiva e realizzativa di un ente intermedio come la Provincia.
Prerequisito necessario è senz’altro quello degli interventi di manutenzione, adeguamento, ampliamento della viabilità esistente. A prescindere da questi occorre tuttavia ripensare l’intero sistema di mobilità e trasporti dell’area metropolitana sulla base delle seguenti linee guida:

1) INTERMODALITA’ - Partendo dal traffico urbano e interurbano, aldilà delle necessarie opere che dovranno interessare la rete viaria e la dotazione di parcheggi, è fondamentale agire sul trasporto pubblico attraverso una integrazione tra trasporto gommato, tram, metroferrovie, treni e linee di trasporto marittimo. Si pensi alle enormi difficoltà di interazione che attualmente sussistono tra i differenti mezzi di trasporto. Necessità primaria appare quindi la realizzazione, nei pressi del nodo compreso tra la stazione centrale e la stazione marittima, di una autentica stazione passeggeri integrata, dotata di tutti i servizi necessari, evitando l’attuale dispersione che comporta la presenza in luoghi differenti dei capolinea dei pullman interurbani, degli aliscafi per le isole Eolie, dei collegamenti passeggeri per la Calabria. Si propone poi di adeguare la vecchia linea ferroviaria per Palermo in modo da realizzare, oltre alla metroferrovia sud fino a Giampilieri, anche una metroferrovia nord, attraverso l’utilizzo dell’antico tracciato e delle stazioni di Camaro, Gesso e Villafranca Tirrena. Inoltre potrebbe essere data una accelerazione al progetto di metropolitana del mare, a patto di realizzare due linee circolari, in senso inverso, capaci di collegare tanto le zone rivierasche messinesi, dal porto storico a Torre Faro, tanto le prospicienti città di Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Tale sistema integrato troverebbe il suo naturale completamento in un più razionale assetto dei trasporti pubblici urbani su gommato, le cui linee potrebbero a quel punto beneficiare di tratte molto più brevi, decongestionando tutti i nodi attualmente più trafficati.

2) SISTEMA DEI PORTI - Il porto di Messina è inserito in un più articolato sistema portuale retto dalla medesima autorità, e comprendente anche il porto di Milazzo e l’eventuale futuro approdo di Giammoro. La posizione, in pieno centro cittadino, del porto storico della città di Messina, impone pertanto una rivisitazione del suo ruolo, in ragione della necessità di liberare definitivamente la schiavitù dell’attraversamento del traffico pesante. Si propone pertanto, attraverso la realizzazione delle necessarie strutture portuali presso Giammoro e il potenziamento dell’approdo di Tremestieri, di destinare definitivamente la gran parte del porto storico alle attività crocieristiche e ai servizi alla nautica da diporto. Si potrebbe infatti trasferire tutto il traffico gommato pesante per la Calabria a Tremestieri, e il traffico commerciale nonché le autostrade del mare presso Giammoro, approdi che sarebbero entrambi collegati direttamente alla rete autostradale.

3) AEROPORTO - Messina è una delle prime quindici città d’Italia e, all’interno della sua provincia ci sono alcuni tra i poli turistici più importanti per numero di presenze, ma nonostante ciò ancora oggi resta tagliata fuori dai traffici aerei che costituiscono un elemento imprescindibile per la competitività di un territorio. Gli aeroporti di Catania e di Reggio Calabria, a tal proposito non riescono ad essere pienamente rispondenti alle esigenze della città ma soprattutto del comprensorio tirrenico e dell’arcipelago eoliano. Ecco perché appare irrinunciabile la realizzazione, nel sito che appaia tecnicamente più idoneo, ma necessariamente nel territorio compreso tra Villafranca Tirrena e Tindari, di un aeroporto direttamente collegato con la rete autostradale e ferroviaria e accessibile facilmente da Messina e dalle isole Eolie. 

La Provincia regionale: quali competenze

7 Maggio 2008

Parlando con tante persone, in questi giorni, ho potuto riscontrare come pochi sappiano in realtà cosa sono le Provincie regionali, una realtà propria della Regione siciliana, e quali siano le loro competenze. In particolare a pochi è in realtà chiaro quale sia il ruolo della Provincia regionale rispetto alle competenze del Comune e della Regione.

Nella primavera del 2004 ho avuto l’occasione di svolgere un periodo di stage proprio presso la Provincia di Messina, svolgendo in particolare una attività di monitoraggio sugli strumenti di programmazione, ed in particolare di programmazione negoziata, attivi nell’ambito territoriale provinciale e caratterizzati dalla partecipazione della Provincia Regionale di Messina, nonché sulle forme di partnership interistituzionale o pubblico-privata che vedano coinvolto l’Ente. Un’esperienza che adesso provo a mettere a frutto.
Ai sensi della legge regionale istitutiva, le province regionali sono dotate della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. Esse sono espressioni delle comunità operanti in territori di dimensioni sovracomunali, storicamente integrate o suscettibili di integrazioni intorno ad un unico polo di direzione, che consentano l’organizzazione delle strutture e dei servizi connessi allo sviluppo delle relative aree, nonché l’elaborazione e l’attuazione di una comune programmazione economica e sociale. La provincia regionale, ente pubblico territoriale, realizza l’autogoverno della comunità consortile e sovrintende, nel quadro della programmazione regionale, all’ordinato sviluppo economico e sociale della comunità medesima. Essa è titolare di funzioni proprie ed esercita le funzioni delegate dallo Stato o dalla Regione.
Nell’ambito delle funzioni di programmazione, di indirizzo e di coordinamento spettanti alla Regione, la provincia regionale provvede sulle seguenti materie:

1) servizi sociali e culturali:

a) realizzazione di strutture e servizi assistenziali di interesse sovracomunale, ferme restando le competenze comunali in materia;
b) realizzazione, dotazione e gestione degli istituti di istruzione media di secondo grado; promozione, negli ambiti di competenza, del diritto allo studio, in collaborazione con gli organi collegiali della scuola;
c) promozione ed attuazione, nell’ambito provinciale, di iniziative ed attività di formazione professionale, in conformità della legislazione regionale vigente in materia, nonchè realizzazione di infrastrutture per la formazione professionale;
d) iniziative e proposte agli organi competenti in ordine all’individuazione ed al censimento dei beni culturali ed ambientali ricadenti nel territorio provinciale, nonchè alla tutela, valorizzazione e fruizione sociale degli stessi beni, anche con la collaborazione degli enti e delle istituzioni scolastiche e culturali. Acquisto di edifici o di beni culturali.
e) promozione e sostegno di manifestazioni e di iniziative artistiche, culturali, sportive e di spettacolo, di interesse sovracomunale;

2) sviluppo economico:

a) promozione dello sviluppo turistico e delle strutture ricettive, ivi compresa la concessione di incentivi e contributi; realizzazione di opere, impianti e servizi complementari alle attività turistiche, di interesse sovracomunale;
b) interventi di promozione e di sostegno delle attività artigiane, ivi compresa la concessione di incentivi e contributi, salve le competenze dei comuni;
c) vigilanza sulla caccia e la pesca nelle acque interne;
d) autorizzazione all’apertura degli esercizi di vendita al dettaglio di cui all’art. 9 della legge regionale 22 luglio 1972, n. 43;

3) organizzazione del territorio e tutela dell’ambiente:

a) costruzione e manutenzione della rete stradale regionale, infraregionale, provinciale, intercomunale, rurale e di bonifica e delle ex trazzere, rimanendo assorbita ogni competenza di altri enti sulle suindicate opere;
b) costruzione di infrastrutture di interesse sovracomunale e provinciale;
c) organizzazione dei servizi di trasporto locale interurbano;
d) protezione del patrimonio naturale, gestione di riserve naturali, anche mediante intese e consorzi con i comuni interessati;
e) tutela dell’ambiente ed attività di prevenzione e di controllo dell’inquinamento, anche mediante vigilanza sulle attività industriali;
f) organizzazione e gestione dei servizi, nonchè localizzazione e realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti e di depurazione delle acque, quando i comuni singoli o associati non possono provvedervi.

Valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale

20 Aprile 2008

Mi spiace non essere ancora riuscito a pubblicare le foto che ho potuto scattare domenica 6 durante la visita al Gran Camposanto. Quest’esperienza tuttavia, preceduta negli anni scorsi, sempre a cura della locale delegazione del FAI, dall’apertura al pubblico di Castel Gonzaga, del Forte San Salvatore, della Lanterna, ha chiaramente mostrato due aspetti significativi:

- da una parte, la “fame” che in questa città è presente nei confronti delle iniziative volte alla riscoperta di siti pregiati ma abbandonati, vicini ma nascosti, un desiderio insomma di riappropriarsi della propria storia, della propria cultura;

- dall’altra, la presenza di importanti testimonianze storiche, artistiche e architettoniche che, nonostante la vulgata corrente, il Terremoto non ha spazzato via, mentre sono stati proprio i messinesi dimenticare.

Allargando un po’ il concetto abbiamo un patrimonio culturale ed ambientale che può essere riscoperto, conosciuto, protetto, valorizzato. Una città come la nostra credo abbia il dovere di “ricostruire” un legame forte con la propria storia, le proprie tradizioni, il proprio ambiente. Ecco perché non è accettabile che vengano lasciate al degrado e all’abbandono testimonianze importanti anche se magari poco note.

Qui a fianco, da circa una settimana, ho proposto un sondaggio su questo tema. Finora non ha avuto grande successo, per questo vi invito a prenderlo in considerazione e ad esprimere la vostra opinione. Ma sui temi della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale a Messina vi invito anche a lasciare una riflessione.

Elezioni: tempo di bilanci

16 Aprile 2008

Finite le elezioni è tempo di bilanci, di riflessioni e di analisi.

Hanno vinto, com’era prevedibile, Berlusconi a livello nazionale e Lombardo in Sicilia. Due vittorie però che hanno assunto contorni inediti per le loro dimensioni. Veltroni e Finocchiaro, che non hanno mancato di suscitare interesse durante la campagna elettorale, hanno raccolto un risultato assolutamente modesto. Segno dell’irrilevanza di una campagna elettorale che peraltro è sembrata opaca e poco coinvolgente.

Paga moltissimo la Sinistra Arcobaleno, spazzata via dal parlamento per non essere riuscita, forse, a conciliare una spinta ideologica estremista e radicale con l’incapacità di dare risposta ai problemi concreti dei cittadini. Tiene l’UDC, uscendo vincitrice in Sicilia, ma costretta a livello nazionale a fare solamente testimonianza col rischio concreto di finire nell’orbita del PdL o del PD.

Viene scongiurato il rischio dell’ingovernabilità, grazie a una maggioranza, tanto alla Camera quanto al Senato, dominata dalla preponderanza del Popolo delle Libertà, il cartello elettorale di Berlusconi che, vero vincitore assoluto di queste elezioni, adesso dovrà trasformarsi in partito. Ma è anche la vittoria della politica territoriale, attenta alle esigenze dei cittadini, degli enti locali,  che ha visto l’exploit della Lega e la presenza in tutto il Meridione del MPA che, pur non sfondando, varca i confini siciliani conquistando una rappresentanza parlamentare anche in Calabria, Puglia e Campania.  Discorso diverso va fatto in Sicilia, dove il Movimento per l’Autonomia si consolida ma non stravince, nonostante condizioni generali favorevoli, penalizzato da scelte tattiche sbagliate (si pensi alle due liste che non hanno raggiunto lo sbarramento per poche migliaia di voti), dal relativo disinteresse per il voto politico (complice l’assenza delle preferenze), e dal grande successo di candidati “non organici” ma pur sempre nelle liste autonomiste. Ma soprattutto ha stravinto Berlusconi (oltre 40.000 voti di lista senza alcuna preferenza alle elezioni regionali in provincia di Messina per il PdL).

Infine si è ufficialmente aperta la campagna elettorale per le amministrative, con il centrodestra ancora in dubbio sui candidati, l’UDC autentica incognita e il PD di Genovese che torna a dovere inseguire dopo il magro risultato appena conseguito e un trend generale che va in direzione opposta.  

Due grandi eventi

7 Aprile 2008

Oggi ho potuto partecipare a due grandi eventi qui a Messina: la Giornata di Primavera del FAI con le visita guidata al Gran Camposanto e, la sera, il concerto di Andy Timmons.

Si è trattato di due iniziative non comuni in questa città che ci dovrebbero fare riflettere sui temi della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale e sulle politiche in materia di cultura e spettacolo. Stanotte è ormai tardi, ma domani mi riprometto di pubblicare alcune foto che ho potuto scattare oggi e qualche riflessione. Mi auguro vogliate contribuire a questo dibattito.

Giornata FAI di Primavera

5 Aprile 2008

Oggi e domani, a Messina come in centinaia di altre località, si terrà la tradizionale Giornata FAI di Primavera, una occasione unica per ammirare l´arte italiana più preziosa, nascosta o dimenticata. In Provincia di Messina sarà possibile ammirare l’imponente Cimitero Monumentale di Messina, il secondo in Italia per grandezza dopo quello di Genova, e le importanti realtà storico artistiche di Savoca

Il Gran Camposanto di via Catania è stato progettato dall’architetto messinese Leone Savoja e l’esecuzione della monumentale opera fu deliberata dalla Giunta municipale il 6 novembre 1861. Leone Savoja, collaborato dagli architetti Giacomo Fiore, Gregorio Bottari e Camillo Beccalli, diresse personalmente i lavori, che ebbero inizio il 17 agosto del 1865, utilizzando una collina sita ad ovest della strada per Catania, fuori dal centro abitato. Il Cimitero venne inaugurato il 22 marzo 1872 con la traslazione nei sotterranei del “Famedio o tempio della Fama” (edificato dal Savoja per ricevere le spoglie degli uomini famosi della città) delle ceneri di Giuseppe La Farina, patriota-letterato messinese, propugnatore dell’Unità d’Italia. Il FAI promuove da anni la conservazione di ambienti naturali, dimore storiche, parchi secolari, acquisisce beni, li restaura, li gestisce, garantendone il futuro e la fruizione pubblica. Nelle quindici passate edizioni, oltre quattro milioni di visitatori hanno conosciuto e riscoperto circa 2000 monumenti. Oggi e domani è previsto l’accesso del pubblico dei visitatori, dalle ore 9,30 alle 17, che saranno accompagnati da “apprendisti” ciceroni delle scuole Emilio Ainis, Archimede, e della prima e seconda B e C, dell’Istituto comprensivo, Alessandro Manzoni. 

Una occasione unica da non lasciarsi sfuggire per vesitare uno dei tanti tesori della nostra città che, durante l’anno è spesso dimenticato.

Sulla valorizzazione del Gran Camposanto mi sono soffermato anni fa con un intervento promosso unitamente al movimento dei Mamertini, che potrete leggere nella sezione “il mio impegno”.

Elezioni e ……. Elezioni

4 Aprile 2008

La Giunta di governo regionale avantieri ha definitivamente fissato la data delle prossime elezioni amministrative che interessaranno, tra l’altro, sia il Comune di Messina che la Provincia. Finalmente pertanto cessano tutte quelle voci, invero del tutto infondate come non mi stancavo di ripetere, circa la possibilità che fossero rinviate al prossimo autunno, lasciando questa città in questa precaria e disorientante condizione di commissariamento. E mi sembrano allucinanti certi commenti circa l’inopportunità di tornare a votare nel mese di giugno, come se fosse preferibile mantenere questa situazione….

Si voterà quindi il 15 e 16 giugno. E adesso si comincerà a fare sul serio. Col vostro aiuto ci aspetta una campagna elettorale fondamentale, che dovremo essere in grado di affrontare.

Siamo però nel pieno di una campagna elettorale per le elezioni politiche e regionali che si terranno il prossimo 13 e 14 aprile. Una campagna elettorale tanto decisiva - a mio avviso si andranno a definire gli assetti di quella che un giorno cominceremo a chiamare terza repubblica - quanto scialba e opaca. Credo che tutti quanti ci accorgiamo di quanto diversa sia dal passato, nonostante una legge elettorale, per le politiche, che come e né più che in passato ci impedisce di scegliere i nostri rappresentanti. Così come prima esistevano i collegi sicuri oggi ci sono le candidature in posizioni di lista blindate.

Io la mia scelta per queste elezioni l’ho fatta. Voterò le liste del Movimento per l’Autonomia tanto alla Camera quanto al Senato, voterò Raffaele Lombardo a Presidente della Regione Siciliana. Sosterrò i candidati del Movimento per l’Autonomia, di Sicilia Forte e Libera e di Democratici Autonomisti per l’Assemblea Regionale.

Sui temi di questa campagna elettorale vi invito pertanto a discutere in questo spazio.

P.S. Da ultimo invito tutti al concerto di Andy Timmons e della sua band che si terrà domenica 6 aprile a partire dalle 20.30 a Messina, a piazza Duomo, con il patrocinio della IV Circoscrizione. 

Ciao a tutti!

31 Marzo 2008

Benvenuto su gaetanomajolino.it! Ti ringrazio per esserti collegato e spero tu possa trovare interessante questa iniziativa. Ho voluto uno spazio che fosse flessibile, agile, dinamico, diretto, che fosse insomma diverse cose allo stesso tempo:

- un sito personale, dove poter mettere molto di quello che sono;

- un luogo di confronto e di dibattito, dove potermi confrontare con tutti voi sulle questioni che ci stanno più a cuore;

- un canale di comunicazione snello ed immediato, da potere utilizzare per diffondere notizie, informazioni, documenti utili o interessanti;

- una occasione di poter dire la mia sulle vicende dell’attualità e della politica.

Pertanto ti auguro buona navigazione, sperando che tu possa trovare qualche spunto interessante e che voglia lasciare un commento, una riflessione, una opinione . A presto


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